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IF.gifIo, toscana di fatto; lui, Toscano di nome, anzi di cognome.
Di nome fa invece Alberto.
Io, in Provenza ci vivo; lui ci è rimasto il tempo di due conferenze e di un brevissimo momento di svago, lontano dal caos cittadino e dalla frenesia di Parigi, senza però veramente beneficiare dello strapropagandato “ciel bleu de Provence” perché il clima,tipico piuttosto di un marzo per l’enorme variabilità,si è avvicinato quanto mai a novembre,regalandoci cieli grigi e tristi  degni solo di questo mese,mentre ovviamente,colmo dell’ironia Parigi era allietata dai caldi raggi del sole.
Alberto Toscano è stato presente a Marsiglia giovedì 15 maggio e ad Aix en Provence l’indomani per presentare il suo libro:
“France-Italie: coups de tête coups de cœur”.
Libro in cui l’autore mette a confronto i due Paesi, raccontando con estremo humour differenze e somiglianze di queste “due sorelle latine”.
L’incontro di Marsiglia sotto forma di conferenza-dibattito organizzato dall’“Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia “si è tenuto alla biblioteca dell’Alcazar, splendido edificio in pieno centro città.
L’Alcazar nasce nel 1857 come sala di spettacoli e dopo tante vicissitudini, ritrova una nuova e degna vita nel 2004, quando il 30 marzo riapre le sue porte come Biblioteca Municipale.
Questo 15 maggio l’Alcazar, ha una volta di più riaperto le sue porte, è proprio il caso di dirlo, giacché questo giovedì, giornata di sciopero nazionale della funzione pubblica, la Biblioteca municipale, della funzione pubblica, ne ha seguito il destino, rimanendo chiusa e riaprendo solo,grazie a solerti custodi, nel
tardo pomeriggio per consentire l’accesso alla sala delle conferenze e permettere l’incontro con Alberto Toscano.
Dopo una breve introduzione, la direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Maria Lella ha lasciato la parola al professor Georges Ulysse, eminente docente del dipartimento di Italiano dell’Università di Provenza, che ha presentato Alberto, il suo libro e animato il dibattito.
In sala,nonostante lo sciopero un buon pubblico,attento e curioso che ha dialogato con l’autore,in un clima disteso e di interesse per la realtà italiana.
In sala era presente anche il Console Generale Italiano di Marsiglia Bernardino Mancini.
L’indomani è stata la volta di Aix en Provence e del Municipio che ha aperto le porte per la nuova conferenza, organizzata  dall’A.I.A.P.A. (l'Association Italienne d'Aix et du Pays d'Aix) e dalla sua instancabile presidentessa Bernadette Russo Amoros.
Luogo dell’incontro : la “salle des Etats de Provence”, la sala del Consiglio Comunale, un salone dalle pareti completamente tappezzate da innumerevoli ritratti di celebri personalità del passato e da una foto, questa notevolmente più recente dell’attuale Capo dello Stato Francese.
Tra tutte troneggia e domina l’effige di Honoré Gabriel Riqueti, comte de Mirabeau, più comunemente chiamato Mirabeau, conte, rivoluzionario, nonché scrittore, diplomatico , giornalista e politico francese, insomma una personalità non da poco per far compagnia al nostro scrittore e gettargli un occhio benevolo dall’alto.
Ancora una volta il dibattito è stato animato da Georges Ulysse, che, con la sua decennale esperienza di professore era preparatissimo in materia . “France-Italie…”sembrava lo avesse studiato nei minimi dettagli, tanto che pareva quasi conoscerne il contenuto, meglio dell’autore stesso.
Il pubblico ha seguito il dibattito con estrema attenzione e vivo interesse,intervenendo sia con piccole precisazioni,che con domande ben pertinenti, dialogando con il giornalista in un clima di amichevole scambio.
I temi trattati nei due incontri hanno spaziato dal rapporto degli uomini politici con i giornalisti, differenti a seconda che ci si trovi a Parigi o a Roma, al ruolo dello Stato potente e accentratore per tradizione storica in Francia,più debole e decentrato,per altre storiche motivazioni in Italia.
La reazione dei due popoli di fronte all’invasione della lingua inglese ha costituito un altro centro d’interesse, con gli italiani che anglicizzano tutto anche i termini che non lo richiedono e i francesi che per salvaguardare l’identità linguistica arrivano all’assurdità di coniare il termine “ordinateur” per designare il computer.
Certo però che ci sono occasioni in cui se la forma è diversa, la sostanza non cambia. I due popoli , che  rispetto alle tasse alternativamente “le dichiarano”(in Francia) e “le denunciano” (in Italia), nei confronti del fisco sono animati dallo stesso sentimento: quello di frodarlo, con la differenza che mentre l’italiano se ne vanta,il francese invece,non lo racconta a nessuno e tantomeno alla moglie per paura che ,in caso di divorzio ,questa possa servirsene per denunciarlo alle autorità.
Si arriva così all’assurdo risultato di un divorzio che finisce per riunire, se non i due coniugi, almeno fisco francese e fisco italiani, accumunati appunto da una denuncia.
Se si parla di divorzio, non si può non parlare di matrimonio e non pensare a Carla Bruni e Consorte.
Carla appare nelle prime pagine di “France-Italie”; di lei dunque Alberto parlava già nel “lontano”2006, epoca non sospetta e non inflazionata, presentandocela come filosofa della solitudine, ma a quel tempo il Presidente non era ancora alla ricerca di compagnia.
La conclusione del libro è poi un “inno all’amore”, anzi al matrimonio, che Alberto auspica per i nostri due Paesi.
Forse il nostro Alberto ha una palla di cristallo in cui vede o sogna il futuro? Un futuro che lui si augura foriero di unione, per questi due Paesi, senza più guerre né sui campi di battaglia,né su quelli di calcio e noi ci uniamo a lui in questa speranza.
Due dibattiti interessanti e distensivi al tempo stesso,perché la vivacità intellettuale e l’humour di Alberto Toscano non possono non contagiare; due giornate quindi Luminose,anche se il sole non ha brillato troppo.

       Un incontro a Marsiglia, un incontro ad Aix
       un incontro Toscano in Provenza.


Date de création : 31/08/2011 @ 11:46
Dernière modification : 02/02/2014 @ 18:47
Catégorie : Rubriques - Diario
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