- du 30 nov au 3 dec: voyage à Milan: "Dentro Caravaggio" avec F.Ferranti - Cours d'italien inscription en cours ...

Vous êtes ici :   Accueil » “Napoléon III et l’Italie di Alberto Toscano
 
Prévisualiser...  Imprimer...  Imprimer la page...
Prévisualiser...  Imprimer...  Imprimer la section...
Activités
Voyages
Rubriques
Saveurs

Fino al 15 gennaio, al Musée de l’Armée, hôtel national des Invalides.
In mostra a Parigi “Napoléon III et l’Italie : naissance d’une nation 1848-1870”
di Alberto Toscano

Alberto TOSCANO vive a Parigi dal 1986. Ex presidente della Associazione della Stampa estera in Francia, è attualmente presidente del Club della stampa europea di Parigi.
E’ l’autore di «Vive l’Italie – Quand les Français se passionnaient pour l’Unité italienne» (Armand Colin, 2010)
Il suo ultimo libro : «Ces gaffeurs qui nous gouvernent» (Fayard 2011).
Segnalamo anche l’uscita della versione italiana della «Critique amoureuse des Français» (edizioni Interlinea).
 

Parigi rende omaggiGaribaldibis-d3520.jpgo all’unità italiana con un’esposizione destinata a essere visitabile fino alla metà di gennaio. Lo tsunami dei turisti italiani che si riverserà nella capitale francese in occasione delle festività capodannesche avrà dunque l’opportunità di osservare una straordinaria quantità di documenti (dalle foto originali ai giornali dell’epoca, passando per opere d’arte, uniformi militari, disegni di prima mano e informazioni sulle operazioni belliche) raccolti per l’occasione al Musée de l’Armée, nell’insieme di palazzi (una vera e propria città nella città) che tutti conoscono come “les Invalides”.
Chi pronuncia questo nome pensa immediatamente alla tomba dell’imperatore Napoleone I. Ma agli Invalides c’è anche molto altro, a cominciare appunto dal museo di storia militare che contiene alcune sale assolutamente spettacolari, come quella in cui viene presentata la ricostruzione in grandezza naturale di decine di cavalli e cavalieri nelle uniformi delle diverse epoche storiche. Sembrano veri.
Adesso il museo parigino ha raccolto, in collaborazione con numerose istituzioni culturali francesi e italiane (tra cui il Louvre, il Museo d’Orsay, Palazzo Pitti, la straordinaria collezione fotografica Fratelli Alinari, il Museo del Risorgimento di Milano e il Museo di Brera) la documentazione che consente di ripercorrere l’itinerario storico dell’unità italiana in relazione all’impegno francese e in particolare a quello dell’imperatore Napoleone III. Il titolo dell’esposizione agli Invalides è appunto: “Napoleone III e l’Italia. Nascita di una nazione. 1848-1870”.
Napoleone III (1808 -1873) ha avuto una relazione assolutamente particolare con l’Italia. In gioventù questo figlio di Luigi Bonaparte (uno dei fratelli di Napoleone I) ha partecipato alle insurrezioni carbonare e ha vissuto sulla propria pelle la tragedia del loro fallimento.
 
001_Napoleon_III_par_Winterhalter-4-ada16.jpgLuigi Napoleone, come si chiamava allora il futuro imperatore, partecipo’ nel 1831 ai moti risorgimentali in condizioni improvvisate e confuse, ma non per questo meno pericolose, insieme al fratello Napoleone Luigi. Braccato dagli austriaci nelle campagne romagnole, si salvo’ grazie all’intervento della madre dopo aver assistito impotente alla morte per malattia del fratello. A salvargli la vita contribui’ (appunto su richiesta della madre) un prelato dal promettente futuro: Giovanni Maria Mastai Ferretti, che sarà papa dal 1846 al 1878 col nome di Pio IX.
Fuggito dallo Stato pontificio alla fine del 1848, Pio IX chiese a sua volta l’aiuto di Luigi Napoleone, che in quel momento era presidente della Repubblica (la Seconda Repubblica francese) per schiacciare gli insorti della Repubblica romana e riprendere cosi’ il potere. Ecco, nella primavera 1849, le forze francesi attaccare a Roma i mazziniani e i garibaldini, che avevano proclamato le nuove istituzioni ed ecco il ritorno di Pio IX al potere – dopo scontri molto sanguinosi, in cui perse la vita Goffredo Mameli – grazie a quel ragazzo francese da lui salvato nel 1831.
Naturalmente l’esposizione parigina agli Invalides dà spazio soprattutto ai capitoli successivi di questa relazione particolarissima tra Luigi Napoleone e l’Italia. Dal 1852 in Francia c’è di nuovo un impero: meglio non fare le elezioni quando si rischia di perderle. Napoleone III gestisce un potere enorme e riscopre l’idea dell’unità italiana. Le vicende della guerra del 1859, combattuta contro l’Austria dalla coalizione franco-piemontese, sono illustrate all’esposizione parigina da fotografie di straordinario interesse, che ci riportano alle battaglie fondamentali del giugno 1859 a Magenta e a Solferino.
 
GSolferino_par_Meissonierbis-77c28.jpgNapoleone III alloggio’ ai primi di giugno nel palazzo del centro di Novara in cui ha oggi sede la Banca popolare, che porta il nome di questa città e in cui nel 1849 re Carlo Alberto aveva abdicato in favore del figlio Vittorio Emanuele II (dopo essere stato sconfitto dagli austriaci, nella battaglia del 23 marzo tra le risaie del quartiere della Bicocca). Il nuovo capitolo della relazione tra Napoleone III e la causa italiana non manca di situazioni difficili e di gravi incomprensioni. Dopo Solferino, l’imperatore francese sceglie di dialogare direttamente con Francesco Giuseppe d’Austria per decidere le condizioni della pace alle spalle di Vittorio Emanuele II, che era nella zona delle operazioni militari, e di Cavour, rimasto a Torino per guidare il governo. Uno degli elementi più interessanti dell’esposizione parigina è il quadro raffigurante le reazioni, tristi e perplesse, della gente comune italiana all’annuncio della Pace di Villafranca, che lascio’ il Veneto in mani austriache.
 
GExpedition_Mille_Induno-486ab.jpgConosciamo la fine della storia: divenuto il difensore del papa a Roma di fronte al nuovo regno d’Italia, proclamato nel marzo 1861, Napoleone III perse tutto nell’estate 1870 davanti ai prussiani e cio’ permise ai bersaglieri d’entrare nella nuova capitale d’Italia (combattendo tra i giardini di Villa Bonaparte, che è oggi la magnifica residenza degli ambasciatori francesi presso la Santa sede).
Una cosa è certa: il rapporto tra Napoleone III e l’Italia è stato una straordinaria storia d’amore e di incomprensioni, di slanci e di polemiche, di grandi soddisfazioni e di qualche amarezza. Il merito dell’esposizione parigina è di renderla viva e attuale.


Avec l'aimable autorisation de Monsieur Toscano


Date de création : 09/01/2012 @ 18:26
Dernière modification : 23/02/2013 @ 15:13
Catégorie : Rubriques - Nos amis écrivent pour vous...
Page lue 3432 fois


Réactions à cet article

Personne n'a encore laissé de commentaire.
Soyez donc le premier !

Lettre d'information
Pour avoir des nouvelles de ce site, inscrivez-vous à notre Newsletter.
FPkFk
Recopier le code :
48 Abonnés
Le régard de F. Ferranti
Calendrier
 
 
Prévisualiser...  Imprimer...  Imprimer la page...
Prévisualiser...  Imprimer...  Imprimer la section...