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La Botte, plurale le Botti,

La Botta, plurale le Botte

La mia stupida tastiera non mi permette di precisare se la "O" é aperta o chiusa, se l'accento é insomma grave o acuto.

Chiuso nel primo caso.... tanto da riempirla di vino.

Aperto nel secondo... tanto da incitare alla fuga.

Comunque nessuna delle due é la parola giusta.

La Botte, Les Bottes, comme le chat botté...con cui percorrere le mille leghe e ……fantasticare.

On parle français, lo si potrebbe capire da quella S alla fine della parola.

La botte, les botteS

Lo stivale insomma, o meglio lo STIVALE, tutto in maiuscole, perché per antonomasia s’intende l’Italia, per la sua forma geografica.

A volte lo dimentico e non ci penso più, ma a scuola, da piccola, mi hanno insegnato”L’Italia ha la forma di uno stivale e la Puglia è il tacco….”Anch’io a volte, ripescando nel calderone dei  ricordi, recito ai miei studenti “L’Italia ha la forma di uno stivale” e mi trattengo dall’aggiungere che “siccome lo stivale è uno solo,è costretta a camminare a zoppo-galletto”

Questo però non posso raccontarlo in classe, dubito che il livello di Italiano che possiedono i miei “apprendisti”, permetterebbe loro di afferrare il mio senso dell’humour….e comunque…..

Altrimenti potrei e dovrei continuare spiegando che è in ragione di questo patrimonio genetico che le è toccato in sorte, che le deriva il primato mondiale nel settore calzaturiero: le scarpe più belle sono sempre italiane!

Padroni di non credermi, ma ovunque nel mondo io contempli una scarpa e la prenda in mano per ammirarla, come rimiro la suola, ci trovo scritto un bel MADE in ITALY.

Un po’ come mi accade con le automobili, oggetto e soggetto di cui capisco ben poco e che mi lascia molto indifferente.

Le uniche che in piena coscienza io abbia mai apprezzato fin dall’infanzia e che riconosco da lontano sono le Jeep, però a tutt’oggi, le rare volte che un’auto mi passa davanti e mi fa tilt, scopro che è invariabilmente, una Jaguar e che di tale marca si tratti, me ne accorgo solo alla fine dopo che sono finalmente riuscita a decifrarne il nome e l’auto è già lontanissima.

Lei però mi ha colpito senza che io sapessi o riconoscessi.

Tutto questo per dimostrare che benché io sia di gusti sportivi – amo la Jeep- mi lascio colpire dalla classe riconosciuta- la Jaguar mi fa torcere il collo- e da qui se ne deduce che i miei gusti sono ottimi, per cui le scarpe che mi piacciono non possono essere che le migliori.

Liberi di dissentire e soprattutto di chiedervi che nesso logico ci sia tra scarpe-automobili-Stivale?

La risposta è inequivocabile: nesso logico NESSUNO, nesso-sconnesso a volontà.

Il nostro Stivale comunque, in versione festiva, è pronto a riempirsi i polmoni e spengere centocinquanta candeline.

Nove giorni e saremo pronti a festeggiare il centocinquantesimo dell’Unificazione Italiana, con grande gioia di tutto il paese.

 In un anno tanto avaro di festività, in cui anche i ponti più regolari sono saltati, senza bisogno di mine, una festicciola, una-tantum, proprio non guasta.

Non solo nessun ponte di primavera, ma quel che è peggio, i sacrosanti 25 aprile, commemorazione della Liberazione nonché fine della guerra e il 1 Maggio, festa del lavoro hanno il pessimo gusto di cadere di festa. Il 1 maggio sarà domenica e il 25 aprile, sarà lunedì, il che non sarebbe poi così mostruoso se non fosse il lunedì, giorno dopo la domenica di Pasqua e quindi già di per sé festivo..

Insomma meno male che l’Italia si è unificata nel 1861 e che quest’anno, anno di vacche magre per le feste e i ponti, ha una bella ricorrenza da festeggiare, di giovedì in più, giornata meravigliosa per fare un bel Ponte di primavera!

Mi ci vorrebbero Simon & Garfunkel e la loro Bridge over troubled waters, (mica male azzeccato come titolo)...e poi una canzone splendida tratta da un L.P. meraviglioso del 1970 che portava lo stesso titolo mentre io portavo le minigonne e  non portavo ancora gli occhiali e volavo overseas…ma questa ancora una volta è un’altra storia e tra un po’ non è neppure più cronaca, ma Storia, sì proprio con la S maiuscola.

 

 

Tempus fugit!  E siccome corre veloce, come dicevo, siamo già alle centocinquanta candeline omologate dell’Italia che si è desta.

Festeggiamenti, celebrazioni, riconoscimenti e marketing, che ….non manca mai.

Per l’occasione la Maison Hermès ha rivisitato un suo foulard di stile equestre-sportivo.

Su uno sfondo chiaro tanti stivali, le famose bottes, di cui parlavo, e al centro una fumata verde e rossa clin d’oeil alla nostra bandiera. In alto due date 1861 2011 e nel centro il titolo di questo carré, che è proprio quadrato, A propos de bottes, A proposito di stivali (se traduzione necessita), e con questo riferimento alla calzatura fino al ginocchio nuovo clin d’oeil al nostro paese.

Questo foulard è tutta un’allusione!

E una gran confusione…tra la botte , le botte, les bottes.

Speriamo che la celebrazione sia sobria e non finisca a legnate!

Nel dubbio, lucido i miei stivali delle mille leghe (senza connotazione politica) e mi preparo per una marcia a ritroso nel tempo,à la recherche des valeurs perdues


Date de création : 29/10/2011 @ 16:03
Dernière modification : 02/02/2014 @ 18:59
Catégorie : Rubriques - Diario
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